MESSICO 2
GIAPPONE 1
MARCATORI: pt 7′ Moreno, 20′ Espinoza; st 12′ Sakai
MESSICO: Tellez, Barrera (Cedillo), Hernandez, Mez, Madrigal, Medel (Ozuna), Moreno (Roque), Guillen, Pelayo, Espinoza (Avalos), Coprus (Galindo). All. Villalobos
GIAPPONE: Miyamoto, Ikegaya, Kiryama (Yamazaki), Ueda, Osako, Narahara (Ito), Saito (Osaka), Kitano (Sato), H.Suzuki, R.Suzuki, Sakai. All. Moriyama.
ARBITRO: Minelli di Varese
NOTE: ammoniti Hernandez, Moreno, Saito
GRADISCA D’ISONZO E’ il Messico a trionfare al “piccolo mondiale” transfrontaliero di Gradisca. Dopo una settimana di gare fra Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia, il Torneo delle Nazioni/Trofeo Schucker dedicato alla categoria Under 15 va ai centroamericani – che iscrivono il proprio nome nell’albo d’oro per la seconda volta dopo la gioia del 2010 – al termine di una finale dai due volti contro il Giappone: dominata nel primo tempo, di sofferenza nella ripresa. Ai nipponici non riesce il “double”, ovvero l’impresa di bissare l’affermazione delle ragazze del giorno prima. Chiude quinta l’Italia della ct Patrizia Panico, che – imbattuta – si aggiudica la finalina contro la Russia dopo una clamorosa rimonta conclusa dai tiri dal dischetto.
Messico e Giappone arrivavano all’atto conclusivo da imbattute: addirittura percorso netto per i disciplinatissimi giapponesi, ma a convincere maggiormente per palleggio e fisicità nelle eliminatorie erano stati probabilmente i messicani. Gli schieramenti di partenza vedono i nipponici proporsi con un 4-4-2 quasi sacchiano nella sua linearità; messicani col classico 4-3-3 con ali molto larghe e pronte a rinculare. Primo squillo dei centramericani al 4′: è Medel a sfiorare l’inserimento vincente dopo un bello spunto dalla corsia mancina di un compagno. Al 7′ il Messico già mette il naso avanti; gravissimo l’errore del portiere Miyamoto in uscita, il terminale offensivo Moreno (del Queretaro) non si fa certo pregare e da due passi appoggia comodo comodo in rete. Al quarto d’ora, nonostante i tentativi giapponesi di alzare il baricentro – passando anch’essi al tridente- è il capitano dei verdi Madrigal a rendersi pericoloso: gran sventola dalla distanza, sporcato in corner. E allora la sfida prende una brutta piega per i giapponesi, perchè al terzo affondo convincente il Messico passa di nuovo: splendido il lob mancino di Espinoza (Santos Laguna) a beffare ancora Miyamoto. Reazione asiatica al 22′: bell’inserimento senza palla di Saito, che incrocia il sinistro: Tellez è attento.
Nella ripresa, al primo vero affondo, il Giappone passa: Suzuki in percussione, difesa centramericana pigra sulla torre di Osaka, e Sakai fa secco il portiere. Ci credono adesso, i giapponesi, che 5′ dopo con Suzuki quasi fanno la barba al palo con un sinistro sporco. I ragazzi di Moriyama in questa fase sono padroni del campo, seppure arruffoni. Ma sembrano pagare lo sforzo dal punto di vista fisico. E cosi la pressione prova ad alleggerila per i tricolores il puntero Roque, che al 26′ sfugge con un gran controllo in area al suo marcatore, ma la sua conclusione da posizione impossibile attraversa lo specchio. Poco dopo prova ad imitarlo Ozuna, innescato dallo stesso Roque: buono il riflesso di Miyamoto. I nipponici gettano il cuore oltre l’ostacolo, e le occasioni giuste per mandare la sfida all’overtime arrivano tutte sul filo di lana: a 3′ dal termine: dapprima Sakai mette in moto Osaka che slalomeggia in area e chiama al grande intervento Tellez; quindi, sul corner conseguente, l’estremo centramericano è salvato dalla traversa sulla perentoria incornata di Ikegaya. Ma la piu’ ghiotta è la chance del recupero, che vede Tellez negare il gol (un autentico rigore in movimento) a Osaka.
LE FINALINE finale 3°-4° posto Austria-Rep-Ceca 3-2; 5°-6° posto Italia-Russia 7-5 (dopo i calci di rigore, tempi regolamentari 3-3); 7°-8° Slovenia-Portogallo (3-5 ai calci di rigore, tempi regolamentari 1-1), 9°-10° Usa-Norvegia 2-1, 11°-12° Inghilterra-Turchia 0-3, 13°-14° India-Macedonia 0-1, 15°-16° Qatar-Emirati Arabi 2-3.