Mancano meno di cinquanta giorni al via e l’organizzazione del Torneo delle Nazioni accelera su tutti i fronti. Mentre i campi del Friuli Venezia Giulia si preparano ad accogliere le rappresentative under 15 di tutto il mondo per la XXII edizione del torneo internazionale di calcio giovanile, si consolida anche la dimensione turistica dell’evento con il rilancio del progetto Sport e Turismo, giunto quest’anno alla quarta edizione consecutiva. L’iniziativa, sostenuta da PromoTurismoFVG, punta a trasformare la trasferta calcistica in una vera esperienza di territorio, rivolgendosi non solo alle squadre partecipanti ma anche agli accompagnatori e alle famiglie al seguito. Per mettere a punto il programma di quest’edizione, alcuni amministratori locali si sono riuniti a Gradisca d’Isonzo con il presidente dell’ASD Tornei ed Eventi Internazionali, Nicola Tommasini, trovando piena sintonia sulle linee da seguire. «L’offerta del pacchetto turistico regionale, creato ad hoc dai Comuni, piace sempre di più ai nostri ospiti», ha dichiarato Tommasini. «Grazie al supporto della Regione, tramite PromoTurismoFVG, e all’ottimo lavoro degli amministratori delle località che ospitano le partite, siamo in grado di proporre programmi variegati e ricchi di contenuti, a dimostrazione della ricchezza culturale, artistica e di intrattenimento del Friuli Venezia Giulia. Il “Mundialito transfrontaliero” della cittadina isontina si confermerà un ottimo volano per far conoscere i nostri splendidi territori agli ospiti italiani e stranieri.» Al tavolo erano presenti gli assessori Marco Zanolla e Stefano Capacchione per la cittadina della Fortezza, Fabio Banello per Monfalcone, Chiara Dazzan per Udine, Alessandro Macor per Rivignano Teor, il consigliere Francesco Cossar per Aquileia e il coordinatore del progetto Paolo Bressan. Il pacchetto Sport e Turismo sarà disponibile online sul sito ufficiale del torneo e sulle piattaforme digitali dei sette Comuni coinvolti: Aquileia, Grado, Cervignano del Friuli, Monfalcone, Rivignano Teor e Udine e naturalmente il “campo centrale” di Gradisca d’Isonzo.







