La fabbrica dei sogni del Torneo delle Nazioni: 14 gli azzurrini che hanno disputato la manifestazione gradiscana

C’è anche un pizzico di Friuli Venezia Giulia nel roseo presente delle nazionali azzurre. La considerazione scaturisce spontanea quando, mettendo il naso negli archivi del Torneo delle Nazioni di Gradisca, si scopre che ben 14 calciatori delle rappresentative Under 21 ed Under 20 hanno disputato in passato il “Mundialito” che storicamente si svolge in primavera nella cittadina isontina, in Austria e Slovenia. Una vera e propria “fabbrica del talento”, dunque, dalla quale sono passati da adolescenti alcuni prospetti di sicuro avvenire. Quali? Nella rosa dell’Under 21 guidata dal ct Gigi Di Biagio e protagonista di un ottimo esordio all’Europeo contro la Spagna, troviamo le stelline dell’attacco Moise Kean (Juventus), Patrick Cutrone (Milan) ed Andrea Pinamonti (Frosinone ma proprietà dell’Inter), il corteggiatissimo centrocampista del Cagliari Nicolò Barella; e ancora Alessandro Bastoni e Federico Dimarco (entrambi al Parma ma con cartellino dell’Inter), Filippo Romagna (Cagliari ma scuola Milan), Federico Bonazzoli (Padova, proprietà della Sampdoria, vivaio Inter), ed il portiere blucerchiato Emil Audero. E non va male neppure scorrendo i nomi dell’Under 20 di Paolo Nicolato, protagonista di un buon quarto posto ad un mondiale di categoria che per i colori azzurri era sempre stato una sorta di tabu’: hanno fatto parte della spedizione in Polonia il guardiano-rivelazione Alessandro Plizzari (Milan) Matteo Gabbia (Lucchese, vivaio rossonero) Raoul Bellanova (Milan) Davide Bettella (Pescara ma in prestito dall’Atalanta) e il già citato Pinamonti cui è toccata la “doppia avventura” estiva. “E’ una consapevolezza che ci onora e ci invoglia a continuare ad investire in questo torneo – spiega Nicola Tommasini, presidente del comitato organizzatore della manifestazione gradiscana -. Credo che la scelta vincente sia stata quella di puntare su una categoria piuttosto sperimentale come l’Under 15, permettendo ai ragazzi di confrontarsi per la prima volta nelle loro ancora giovani carriere con coetanei di tutto il mondo. Questo accresce il loro livello e siamo felici se in qualche modo abbiamo avuto una piccola parte nella loro formazione”. Dello stesso parere è il presidente del Coni regionale, Giorgio Brandolin, che è stato uno dei fondatori del Torneo delle Nazioni: “Nell’ambiente azzurro si respira un’atmosfera di rinnovamento e programmazione – afferma -. Questo è merito di tecnici preparati, penso ad Antonio Rocca che per un decennio è stato il “papà” dell’Under 15 presente a Gradisca prima ancora che un ct. Ed anche i club sembrano scommettere di piu’ sui nostri ragazzi, facendo fare loro esperienza in serie A e non piu’ disperdendoli in prestiti senza ritorno fra B e C. Questa politica sta pagando”. Anche il presidente regionale Figc, Ermes Canciani, plaude alla “fabbrica dei sogni” gradiscana: “Questa statistica dimostra come al Torneo delle Nazioni ci sia praticamente la certezza di vedere ogni anno il futuro del calcio azzurro e mondiale – afferma -. Mi congratulo con gli organizzatori e auguro loro di continuare a puntare sulla qualità prima ancora che sulla quantità. Saremmo tutti felici se questo evento divenisse un vero e proprio portafortuna delle nostre nazionali”. L.M.